Testimonianza di Renata

Sono Renata ed ho sposato un giocatore. Sono stata responsabile di tutto e di tutti, forse fin dalla nascita.
Pensavo di poter trovare un appoggio sposando un “ principe azzurro” e invece mi sono ritrovata in una vita d’inferno, per colpa del gioco. Sono stata un padre e una madre per i miei figli, che sono l’unica mia gioia. Da circa tredici mesi la mia vita è cambiata.
Sto cercando insieme all’associazione di lasciare agli altri le responsabilità che non sono mie, ma non sempre ce la faccio.
L’aiuto del mio gruppo è importante per me. Oggi posso dire che ho una nuova famiglia, che mi capisce e mi aiuta quando penso di non essere capace di fare niente. Non ho più paura di mostrare i miei veri sentimenti. Ho buttato via la maschera perché non mi serve più. Ho capito che anche il mio giocatore ha diritto di essere nonno, padre e marito perché non è solo un giocatore ma è l’uomo che amo.
Grazie di tutto alla associazione.

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